Aprire un blog: divertente, ma che fatica…


E’ la prima volta che mi fermo a parlare del mio blog e forse anche la prima volta che lo analizzo in maniera critica. Chi ha avuto modo di navigare un po’ tra le pagine e gli articoli avrà sicuramente notato che ormai è qualche mese che non pubblico più niente: insomma, ho sperimentato sulla mia pelle che aprire un blog, ma soprattutto mantenerlo vivo è una cosa che richiede tempo e dedizione (l’acqua calda, lo so!).

Quando a maggio del 2012 ho cominciato quest’avventura, il blog non era niente di più di un semplice esercizio nato all’interno di un corso di web marketing. Nel corso dei mesi ho cercato di trovargli un’identità, ho cambiato il nome e il dominio (caro vecchio RamingoDigitale…), ho trovato nuovi argomenti di cui parlare e ho rinfrescato la grafica. Ma in tutto questo è mancata una cosa fondamentale: un progetto organico, un filo conduttore che mi aiutasse a fare il salto di qualità.
Il risultato è stato il silenzio di questi mesi, un silenzio durato troppo che però mi è servito per guardarmi intorno, interrogarmi e ragionare.

Aprire un blog: i dubbi di un novello blogger

Il tempo che mi rimane per scrivere sul blog in realtà non è molto: in questi mesi sono passato da lavori “occasionali” a un’occupazione stabile che  mi permette quotidianamente di confrontarmi con il social web  ma che mi lascia meno spazio per curare i miei canali. Oltre al lavoro metto dentro tutti gli altri impegni che in qualche modo fanno parte della mia vita “offline” ed ecco che il gioco è fatto!

Insomma, mi sono reso conto che senza un “piano d’azione” questo spazio rischiava di non aver senso di esistere.

Che fare?

Per un po’ il mio pensiero è stato questo:

“Blog che aprono e chiudono nella rete ce ne sono a palate, il mio è una goccia nell’oceano. Forse socialmediageek.it è qualcosa che ora non ho tempo di sviluppare e che non ha senso proseguire.”

Pensiero che ho scacciato subito! E’ vero che all’inizio non era che un gioco, ma in qualche modo ci ho buttato dentro una parte di me.

E così piano piano ho cercato di riprendere in mano tutto e dargli un senso. Certo, forse non riuscirò scrivere con la costanza necessaria a rendere questo blog un luogo di discussione e scambio come vorrei, ma comunque qui posso mantenere viva quella curiosità e quella voglia di condividere che in qualche modo fanno parte del mio essere.

La tag-line del blog in fondo lo dice: questo è il mio laboratorio di idee, niente di più e niente di meno. Qui posso provare a mettere un po’ di ordine nell’overdose di contenuti che arrivano dal web e che, in un modo o nell’altro, mi condizionano. Se poi sarò così bravo da strutturarmi un vero e proprio piano editoriale allora vedremo di tirarci fuori qualcosa di più.

E non è detto che non lo stia già facendo. Ma questa è un’altra storia… ;-)


Valerio Cozzi

Mi occupo di contenuti per il web, social media marketing e web design. Sono appassionato di tecnologia e di tutto quello che succede su internet. Amo Genova, la mia città. Sono un chitarrista nel tempo libero, scout per vocazione.

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2 risposte a “Aprire un blog: divertente, ma che fatica…”

  1. Laura Lonighi scrive:

    Parole sante! Non demordere! Io ho scoperto proprio ora il tuo blog, grazie a un retweet e indovina un po’? Hai un nuovo feed! :)

  2. Valerio Cozzi scrive:

    Grazie Laura! Il progetto è ancora all’inizio ma la buona volontà c’è!

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